Stampa tessile: come si crea un tessuto devoré

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La stampa tessile rappresenta una delle forme più affascinanti e complesse di arte applicata, capace di trasformare una semplice stoffa in un vero e proprio capolavoro visivo e tattile. Tra le tecniche più intriganti e sofisticate spicca senza dubbio la stampa per creare tessuto devoré, una pratica che affonda le sue radici nella storia della moda e del design e che ha fato cambiare il concetto stesso di stoffe stampate.

Cos’è il tessuto devoré?

Il termine “devoré” deriva dal francese e significa letteralmente “divorato”, un’espressione che colpisce per la sua capacità di evocare immediatamente l’essenza di questa tecnica di stampa: l’arte di “mangiare” selettivamente parti di un tessuto per creare affascinanti giochi di trasparenze e rilievi. Viene anche chiamata infatti stampa effetto trasparenza. Il fascino intramontabile dei tessuti devoré è dato quindi non solo dall’effetto visivo della trasparenza, ma anche e soprattutto dall’effetto tattile.

La stampa devoré su tessuto

La magia del tessuto devoré si manifesta attraverso un processo unico e meticoloso. Tutto inizia con la selezione di un tessuto composto da almeno due tipi di fibre differenti: una fibra cellulosica (come cotone, lino o viscosa) e una fibra sintetica più resistente. La magia della tecnica di stampa a devoré avviene attraverso l’utilizzo di una pasta da stampa contenente un acido che applicato sul tessuto attraverso il quadro da stampa permette di ottere il disegno e l’effetto di rilievo e trasparenze desiderato. L’acido presente nella pasta da stampa, “brucia”, selettivamente le fibre cellulosiche lasciando intatte quelle proteiche e creando così effetti di trasparenza e disegni complessi.

Questo processo non solo elimina parte del tessuto, ma crea anche un affascinante effetto trasparenza chiaro/scuro, lasciando emergere il disegno in rilievo sulla parte del tessuto che rimane intatta. I risultati sono di straordinaria bellezza: motivi floreali, astratti, geometrici o di altra natura prendono vita su rasi misti seta, jersey, velluto, regalando una texture ineguagliabile e un aspetto visivo di grande impatto.

Storia del tessuto devoré

I tessuti devoré, noti anche come tessuti burnout, affondano le loro radici nella Francia, dove nacquero probabilmente come alternativa più economica al pizzo. Grazie all’uso di una pasta caustica che, applicata sul tessuto, ne eliminava alcune parti lasciando trasparenza e disegno unico. La nascita commerciale di questo processo si colloca a Lione, tra il XIX e il XX secolo, dove prese piede nell’industria della moda.

Nel corso degli anni ’20, il devoré guadagnò popolarità, venendo impiegato soprattutto in abiti da sera e scialli, per poi vivere una rinnovata attenzione negli anni ’80 e ’90. In questo periodo, figure come Jasper Conran e Georgina von Etzdorf furono pionieri nell’esplorare nuove applicazioni e tecniche del devoré, rendendolo un elemento distintivo nelle loro collezioni.

Jasper Conran, in particolare, è spesso citato come colui che ha portato il devoré sotto i riflettori, introducendolo nel 1989 e incorporandolo ampiamente nelle sue linee di moda degli anni ’90. Conran sperimentò per la prima volta il devoré nei costumi teatrali. Un esempio su tutti fu la produzione del 1992 di “My Fair Lady”, dove i tessuti burnout furono utilizzati per arricchire i costumi di scena con un tocco di eleganza e originalità.

Georgina von Etzdorf, dal canto suo, contribuì a rendere popolari le sciarpe di velluto devoré. Fondatrice di un laboratorio di stampa tessile, von Etzdorf esplorò gli effetti pittorici sui tessuti e, dal 1993, integrò il devoré tra le sue tecniche, dopo anni di sperimentazioni con i velluti stampati. La sua innovazione si tradusse in creazioni uniche, che colpivano per la loro originalità.

Dalle passerelle agli interni: l’impiego del devoré

Negli ultimi anni, la stampa devoré ha conosciuto una rinnovata popolarità, grazie soprattutto alla sua applicazione su velluto. Questa rinascita dimostra come il devoré non sia solo un’espressione di moda, ma un vero e proprio strumento di design. Le creazioni con questa tecnica, infatti, spaziano dalle raffinate collezioni di alta moda fino agli arredi più esclusivi.

Le sfide della stampa tessile devoré

Realizzare un tessuto devoré richiede una profonda conoscenza dei materiali e una grande precisione tecnica. La scelta dei componenti, la preparazione della miscela corrosiva, l’applicazione del disegno e il controllo del processo di corrosione sono solo alcuni dei passaggi fondamentali che richiedono esperienza e attenzione. Inizio modulo

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